Tre club di Premier League — Aston Villa, Manchester City e Tottenham Hotspur — sono entrati prepotentemente nella corsa per il centrocampista del Como Martin Baturina quest'estate, trasformando quella che era apparsa come una negoziazione bilaterale in una vera e propria asta. Il Como di Fàbregas, reduce da un brillante quinto posto in Serie A con 68 punti, ha subito chiarito che non intende farsi condizionare dai tempi.

Il significato di questa presa di posizione è strutturale, ben oltre il mero aspetto commerciale. Baturina, 23 anni, ha messo a segno sei gol e tre assist in 28 presenze nel campionato di Serie A 2025-26, con una valutazione media a partita di 7.10 — cifre che lo pongono tra i centrocampisti centrali più prolifici del torneo, in una squadra che ha concluso con il reparto difensivo più solido del campionato, se rapportato alla propria produzione offensiva. Un punteggio complessivo AI di 75, con un potenziale massimo proiettato di 85, conferma ciò che i modelli di dati già suggeriscono: il suo picco di carriera deve ancora arrivare.

Fàbregas, dal canto suo, non ha minimamente attenuato la propria posizione. Il tecnico dei Lariani ha ribadito che non concederà sconti, un atteggiamento pienamente giustificato se si considera la vertiginosa traiettoria del club. Il Como si è qualificato per la Champions League, ha già ufficializzato gli innesti di Andrés Cuenca dal Barcellona e Matteo Liberali, e sta tentando di assicurarsi il difensore del Chelsea Trevoh Chalobah con una terza offerta. Non si tratta, dunque, di un club che vende i suoi pezzi pregiati per finanziare una ricostruzione; al contrario, è una società che crede di poter trattenere i propri talenti e, al contempo, attrarne di nuovi.

L'interesse dei tre top club inglesi, tuttavia, cambia radicalmente le carte in tavola. Una vera e propria asta al rialzo tra Aston Villa, un club di Manchester e il Tottenham — ora sotto la guida di Roberto De Zerbi — comprime drasticamente i tempi e toglie al Como la possibilità di limitarsi ad attendere. La valutazione minima di 75 milioni di euro, precedentemente fissata da Suwarso, funge ora da base d'asta in un mercato non più teorico, ma vibrante.

Il profilo del croato Baturina si sposa perfettamente con le esigenze di ciascuno di questi club, seppur in modi diversi: la disciplina tecnica ideale per un sistema di gioco basato sul possesso palla, il significativo apporto in zona gol che giustificherebbe un tale investimento a centrocampo, e un'età che rende il costo sostenibile per un contratto a lungo termine. La capacità del Como di mantenere ferma la propria linea sulla valutazione, mentre contemporaneamente ridefinisce la propria rosa, sarà la vera cartina di tornasole che delineerà le prossime settimane della loro estate.

Il centrocampista croato non è l'unico tassello in movimento sulle rive del Lago di Como — Vojvoda è già passato all'Udinese — ma è indubbiamente il più significativo. Il modo in cui Fàbregas e Suwarso gestiranno questo momento cruciale dirà molto sulle ambizioni del Como, tanto quanto qualsiasi acquisto futuro.