Il significato di quel risultato va oltre il punteggio. Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi, la cui squadra era stata superata, ha riconosciuto che il Como lo aveva impressionato più di qualsiasi avversario avesse affrontato da quando aveva preso le redini della formazione — un giudizio che assume un peso specifico, considerata la qualità dei club che militano in questa categoria. Il tecnico del Como Cesc Fà bregas, da parte sua, ha evidenziato maturità e forza mentale come qualità distintive della prova offerta, attributi che descrivono un collettivo ma che si riflettono anche direttamente su quanto Baturina ha messo in mostra finora.
Dopo tre partite, il 23enne croato vanta due reti e un assist, una media voto di 7.34 e un punteggio AI complessivo di 74/100, con un potenziale di 82. Quel divario tra valore attuale e potenziale massimo costituisce il dato più intrigante del suo profilo. Sottolinea un giocatore ancora in piena fase di crescita, ed è precisamente ciò che rende questo inizio di stagione degno di essere attentamente monitorato, più che meramente celebrato.
Il tecnico spagnolo Fà bregas è stato categorico: la priorità assoluta per il Como è la Serie A, più che la Champions League, una dichiarazione d'intenti che la dice lunga su come la società stia gestendo aspettative e carichi di lavoro. Per un giovane centrocampista che sta affinando il suo bagaglio tecnico-tattico in un ambiente esigente, quella chiarezza di obiettivi proveniente dalla panchina assume un valore significativo. Al centrocampista croato non viene richiesto di sostenere contemporaneamente una campagna europea; gli viene chiesto di offrire prestazioni costanti in campionato, e finora i numeri certificano esattamente questo.
La prestazione contro il Genoa rivela molto anche del carattere del Como sotto pressione. Rimontare e imporsi per 4-1 in trasferta non è affatto un risultato consueto, e il fatto che Baturina abbia timbrato il cartellino in quella partita — senza sparire quando il match si è fatto più complesso — conferisce ulteriore spessore a quanto i dati di inizio stagione già lasciavano intendere. Gol e assist sono il prodotto finale; la capacità di incidere in una rimonta, un segnale di maturità .
Tre partite rappresentano un campione statistico limitato, ma la direzione intrapresa è inequivocabile. Il Como è terzo, imbattuto, con la miglior difesa congiunta, come testimonia la sua differenza reti, e Baturina sta mettendo a referto numeri che centrocampisti con il doppio dei suoi anni considererebbero da ottima stagione. La domanda ora è se questo livello si manterrà quando gli impegni si intensificheranno e gli avversari avranno più materiale video su cui studiare.