Il centrocampista del Sassuolo Darryl Bakola e i suoi compagni di squadra hanno esordito nella loro campagna di Serie A 2026-27 capitolando per 2-1 in trasferta contro l'Atalanta il 24 agosto, lasciando la formazione di Alberto Aquilani a zero punti dopo la prima giornata. Giacomo Raspadori e Krstovic hanno firmato le reti per i padroni di casa, con Odenthal che ha accorciato le distanze per i neroverdi prima che la Dea gestisse il vantaggio.
La sconfitta brucia, certo, ma le modalità con cui è maturata potrebbero pesare più del mero risultato. Aquilani, nel post-partita, ha ribadito come il Sassuolo non meritasse la sconfitta – e ha citato espressamente Bakola per nome nella sua analisi a fine gara. Un apprezzamento pubblico non da poco per un diciottenne alla sua prima stagione completa nella massima serie.
Bakola approda in Serie A con un profilo che ne evidenzia un potenziale sensibilmente superiore alla sua attuale resa. Il suo rating AI complessivo, pari a 69 su 100, riflette lo stato attuale, non la proiezione futura del modello: un punteggio potenziale di 78 suggerisce margini di sviluppo ancora considerevoli. A 18 anni, essendo nato nel novembre 2007, si trova in quella fase della carriera in cui una singola stagione di minutaggio costante può accelerare anni di crescita previsti in pochi mesi di effettivo progresso.
Il suo unico contributo agonistico registrato in stagione è giunto in Coppa Italia: una presenza, un assist, zero gol. Un avvio modesto, eppure mirato. Quella giocata decisiva, in una sola gara, è rivelatrice del suo istinto per l'ultimo passaggio, anche quando il quadro statistico generale si presenta ancora scarno.
Il contesto in cui si muove il Sassuolo non è affatto semplice. Il club di Viale Olimpia si trova al 17° posto nella classifica iniziale, una posizione che, pur non generando allarme dopo un solo turno, fissa un'aspettativa chiara: i punti dovranno arrivare con sollecitudine. La squadra di Aquilani ha tuttavia dimostrato abbastanza contro l'Atalanta – una squadra ora sotto la guida di Maurizio Sarri e proiettata verso un impegno europeo – per far presagire la loro capacità di competere. Perdere di misura contro una squadra di tale caratura, in trasferta, alla prima di campionato, non può certo essere definita una crisi.
Per Bakola, nello specifico, il punto cruciale è il minutaggio. La volontà di Aquilani di citarlo pubblicamente dopo una sconfitta è il genere di segnale che preannuncia un ruolo da titolare, non certo da semplice comprimario. Un tecnico sotto pressione, soprattutto nelle fasi iniziali della stagione, non invoca il nome di un giovane se non intende farne uso. Il calendario di Serie A metterà presto alla prova questa intenzione.
Bakola non è, chiaramente, ancora un prodotto finito, e i dati non attestano il contrario. Ma i diciottenni che ottengono menzioni post-sconfitta dal proprio allenatore, che mettono a segno assist nelle coppe e che vantano un potenziale di sviluppo di 78, non sono certo dei meri passeggeri. Il Sassuolo ha bisogno che cresca rapidamente; i primi segnali indicano una chiara volontà in tal senso.