Il difensore del Napoli Benoît Badiashile non è stato inserito nella lista dei convocati per la seconda partita consecutiva di Serie A: era fuori sia nella sconfitta per 2-0 in casa della Juventus del 1° novembre, sia nella vittoria per 4-1 a Monza del 28 ottobre. Il motivo dell'assenza non risulta dai dati disponibili, ma ormai la tendenza è chiara: lo staff tecnico del Napoli, guidato da Massimiliano Allegri, ha dovuto programmare senza di lui in due partite dagli esiti opposti.

Il momento è delicato per una squadra che occupa l'ottavo posto in Serie A con 14 punti in dieci partite. Il bilancio difensivo del Napoli, con 13 gol subiti, racconta di una retroguardia incostante, e l'indisponibilità di Badiashile toglie ad Allegri un'opzione a cui avrebbe potuto attingere. Il direttore sportivo del club ha ammesso pubblicamente che il Napoli sapeva che Badiashile comportava un certo margine di rischio al momento del suo arrivo: un'ammissione schietta, che inserisce la sua assenza attuale in un discorso più ampio sulla costruzione della rosa, anziché ridurla a semplice sfortuna.

Badiashile ha giocato quattro partite di Serie A in questa stagione, senza gol né assist, con una valutazione media di 6,78. Sono numeri modesti, anche se per un difensore centrale il voto è un indicatore più significativo delle statistiche offensive. Un overall di 71 su 100 secondo l'IA, con un potenziale di 78, descrive un giocatore il cui margine resta nettamente superiore al rendimento attuale, e questo rende ancora più costosi i minuti persi in questa fase della stagione.

Le ultime due uscite di campionato del Napoli hanno mostrato l'altalena che Allegri deve gestire. Il 4-1 di Monza, con le reti di Rasmus Winther Højlund, Matteo Politano, Rafael Marín Zamora e Kevin De Bruyne, sembrava il segnale di una squadra che stava trovando il proprio ritmo. Quattro giorni dopo la Juventus ha cancellato quell'impressione con un 2-0: Kerim-Sam Alajbegović ha sbloccato la gara al 70' e Jérémie Boga l'ha chiusa all'87'. Il clima nello spogliatoio dopo la successiva sconfitta in Champions League contro il Porto ha aggiunto altra tensione, con Politano e Højlund che hanno espresso in pubblico giudizi severi sul rendimento della squadra.

In questo contesto, il ritorno di Badiashile, qualunque sia la data, dovrà essere qualcosa di più di un corpo che occupa una posizione. Il Napoli di Allegri ha bisogno di stabilità difensiva per fermare una flessione che ha prodotto quattro sconfitte in dieci partite di campionato. Se Badiashile possa garantirla dipende da fattori a cui i dati disponibili non rispondono ancora, ma il potenziale c'è; resta da vedere se arriveranno anche i minuti.