Il centrocampista della Fiorentina Arthur Atta è stato dichiarato idoneo e in lizza per affrontare il Napoli in Serie A, con l'allenatore Paolo Vanoli che ha confermato il recupero del 23enne insieme a quello di Radu Dragusin in vista di quella che si preannuncia come la sfida più impegnativa nell'attuale calendario dei gigliati. Vanoli ha anche sfruttato la sua conferenza stampa pre-partita per affrontare la gerarchia dei rigoristi del club, un dettaglio che suggerisce una riflessione attenta sulla struttura tattica, non solo sulla rosa a disposizione.

Il tempismo del rientro di Atta è cruciale. La Fiorentina ristagna al 16° posto in Serie A dopo quattro giornate, con tre sconfitte, una vittoria e ben undici reti incassate. Un organico già falcidiato dagli infortuni non può permettersi di lasciare elementi validi a centrocampo in panchina, e la conferma pubblica di Vanoli che Atta è disponibile segnala che il giocatore farà almeno parte dei convocati. Se partirà titolare è un altro discorso, ma la sua presenza amplia le opzioni in una zona del campo dove la Fiorentina è sembrata vulnerabile.

Lo score di Atta in questa stagione è modesto — quattro presenze in Serie A, zero reti, zero assist e un voto medio di 6.37 — ma riflette una stagione a singhiozzo più che un elemento che non si è espresso al meglio. La Fiorentina ha superato il turno in Coppa Italia con una vittoria per 3-0 contro il Pisa, sebbene il centrocampista non abbia preso parte a quell'impegno. Il suo punteggio AI complessivo di 72 su 100, con un potenziale di 78, lo identifica come un calciatore il cui potenziale massimo non è stato ancora raggiunto all'età di 23 anni.

Il Napoli si presenta al Franchi con le proprie grane legate agli infortuni — Leonardo Spinazzola ha saltato la seduta di allenamento in preparazione alla gara — ma la squadra di Massimiliano Allegri rimane tra le principali candidate allo Scudetto, come lo stesso Vanoli ha riconosciuto nella sua conferenza stampa. Il gap in classifica tra i due club è evidente, e la fase difensiva della Fiorentina in questa stagione necessita di un deciso miglioramento, prima di ogni altra cosa.

Il compito di Atta, qualora dovesse essere chiamato in causa, non è quello di far parlare di sé. È piuttosto quello di aiutare la Fiorentina a smettere di esserlo.