Il Sassuolo si presenta al Gewiss Stadium domenica sera con un impegno ufficiale già alle spalle in questa stagione. L'Atalanta, invece, non ha ancora calcato il campo in un match competitivo. Questa asimmetria – una neopromossa con il rodaggio già superato contro una big ancora in modalità pre-campionato – rappresenta la chiave di lettura più acuta per affrontare la partita, un aspetto che la Dea di Maurizio Sarri non può assolutamente ignorare.
La posta in gioco è evidente per entrambe le formazioni. Per l'Atalanta, un tonfo interno alla prima giornata creerebbe un precedente difficile da cancellare in Serie A. Per il Sassuolo di Alberto Aquilani, tre punti contro una formazione di categoria superiore – proprio in quella che hanno appena riconquistato – annuncerebbero il loro ritorno con autorevolezza, piuttosto che con un semplice sospiro di sollievo.
Il rendimento dell'Atalanta nel finale della scorsa stagione è stato altalenante. Nelle ultime cinque gare prima di questa, la Dea ha ottenuto appena cinque punti sui quindici disponibili, con una vittoria, due pareggi e due sconfitte, sei reti all'attivo e sette al passivo. La sosta estiva ha resettato tutto, ma le scorie di una forma precaria difficilmente si dissolvono del tutto, e la formazione di Sarri ha mostrato evidenti fragilità difensive nelle ultime settimane della precedente campagna.
L'andamento del Sassuolo è più articolato da decifrare, dato che le loro ultime cinque gare includono sia incontri di Serie A che di Coppa Italia. In questo periodo hanno collezionato due vittorie, nessun pareggio e tre sconfitte, per un totale di sei punti su quindici. Le ultime tre partite, però, dipingono un quadro differente: una vittoria, nessun pari e due cadute – una fase calante che il 3-0 casalingo contro il Cesena del 17 agosto offusca solo in parte. Quel risultato contro il Cesena è il più recente e non trascurabile: il Sassuolo si presenta con minuti ufficiali nelle gambe e una porta inviolata, sebbene l'avversario militasse in una categoria inferiore.
Il bilancio degli scontri diretti tra i due club, basandosi sui dati disponibili, è inequivocabile e va sottolineato con chiarezza: su due precedenti, il Sassuolo ha avuto la meglio in entrambe le occasioni, mentre l'Atalanta è rimasta a secco. Un campione esiguo, ma una tendenza chiara. La formazione di Sarri cercherà la rivincita; quella di Aquilani punterà a prolungare la striscia positiva.
Tatticamente, il duello cruciale si giocherà probabilmente tra la capacità dell'Atalanta di imporre la struttura posizionale di Sarri – linea difensiva alta, centrocampo compatto, verticalizzazioni – e la vocazione al contropressing del Sassuolo sotto Aquilani, un tecnico formatosi alla stessa scuola di Coverciano, improntato al recupero palla immediato e alle ripartenze veloci. Se la linea arretrata della Dea non avrà ancora trovato i giusti automatismi dopo la pausa estiva, gli attaccanti del Sassuolo cercheranno di attaccare la profondità alle sue spalle, esattamente il tipo di falla che è costata diverse reti ai bergamaschi nelle ultime cinque partite della scorsa stagione. Il secondo duello da osservare si svilupperà sulle fasce: i sistemi di Sarri richiedono tipicamente ampiezza dai terzini, e un Sassuolo che ha subito solo sei gol nelle ultime cinque partite cercherà di portare un pressing alto su quelle corsie, negando le sovrapposizioni prima che possano svilupparsi.
Il punto debole più evidente dell'Atalanta in questa gara è il rendimento difensivo nel recente periodo di forma: sette reti incassate in cinque partite non è certo la base ideale su cui la formazione di Sarri vorrebbe costruire. La preoccupazione del Sassuolo è la continuità: due vittorie in cinque gare, unite a una striscia di tre sconfitte consecutive in Serie A prima della pausa estiva, suggeriscono una squadra capace di battere avversari di livello in giornata, ma che non ha ancora mostrato la solidità necessaria per replicarlo con costanza.
Il verdetto: il Sassuolo, forte del ritmo partita già acquisito e dello storico positivo negli scontri diretti, parte con un vantaggio non trascurabile, ma giocare al Gewiss Stadium contro una formazione di Sarri motivata dall'esordio in casa fa pendere l'ago della bilancia. L'Atalanta vincerà, ma non senza fatica: un 2-1, con il Sassuolo che riuscirà a trovare la via della rete e terrà la Dea con il fiato sospeso fino all'ultimo.