L'Atalanta ospita l'Hapoel Tel Aviv al Gewiss Stadium giovedì sera in UEFA Europa Conference League, e l'incontro arriva in un momento decisamente scomodo per la squadra bergamasca. L'Atalanta di Raffaele Palladino non è una squadra in crisi, ma è una squadra che non ha ancora trovato la costanza che il suo allenatore richiederà da una formazione da cui ci si aspetta progredisca in una competizione europea. Per l'Hapoel Tel Aviv di Elyaniv Barda, la visita a uno dei campi più impegnativi della Serie A rappresenta il tipo di occasione che definisce le ambizioni continentali di un club.

La posta in gioco è chiara. L'Atalanta ha bisogno di una prestazione casalinga convincente per affermarsi come forza dominante in questo scontro e per segnalare che la sua campagna europea non sarà minata dalla stessa fragilità che si è insinuata nei suoi risultati in campionato. L'Hapoel arriva con la libertà dell'outsider e l'incentivo a dimostrare che il calcio israeliano può competere su questo palcoscenico — un risultato qui avrebbe un peso ben oltre la classifica.

La squadra di Palladino ha raccolto cinque punti nelle ultime cinque partite prima di questo incontro, un rendimento che li colloca in una traiettoria discendente se misurato rispetto alle ultime tre: quattro punti da quelle tre partite, con una vittoria in trasferta contro il Milan (Atalanta vittoriosa per 3-2 a San Siro), un pareggio a Firenze e una sconfitta casalinga contro il Bologna. La differenza reti nelle ultime cinque — sei segnati, sette subiti — racconta la storia più scomoda. Una squadra con le risorse dell'Atalanta non dovrebbe subire gol a quel ritmo, e il record casalingo è particolarmente preoccupante: due partite al Gewiss Stadium in quel lasso di tempo hanno prodotto zero gol e una sconfitta. Palladino saprà che il Gewiss deve tornare a essere una fortezza.

I dati sulla recente forma dell'Hapoel Tel Aviv non sono disponibili nel materiale raccolto per questa anteprima, quindi qualsiasi affermazione sulla loro traiettoria sarebbe un'invenzione. Ciò che il contesto dell'incontro stabilisce è che la squadra di Barda si è guadagnata il suo posto a questo livello, e la disciplina tattica richiesta per viaggiare a Bergamo e rimanere competitivi sarà la misura di quanto seriamente possano essere considerati come contendenti per la Conference League.

Il confronto tattico che conta di più è la struttura difensiva dell'Atalanta contro qualsiasi minaccia offensiva che l'Hapoel possa generare in contropiede. La squadra di Palladino ha subito sette gol in cinque partite — un ritmo che suggerisce che o la linea difensiva è esposta in transizione o il centrocampo non sta fornendo una copertura adeguata. Una squadra come l'Hapoel, che probabilmente si siederà bassa e cercherà di ripartire, sonderà esattamente quei canali. La capacità dell'Atalanta di controllare il ritmo e prevenire il tipo di scambi aperti, da un capo all'altro del campo, che le sono costati punti in campionato, determinerà l'andamento della serata.

In fase offensiva, la produzione d'attacco dell'Atalanta — sei gol in cinque partite — è funzionale piuttosto che dominante. La vittoria a San Siro ha mostrato che possono produrre quando la partita si apre, ma le due prestazioni casalinghe senza gol nello stesso periodo suggeriscono una squadra che fatica a scardinare difese organizzate sul proprio campo. Se l'Hapoel si disporrà per frustrare l'avversario, la squadra di Palladino dovrà trovare una soluzione che non ha dimostrato con costanza in questa stagione.

La forma casalinga dell'Atalanta è il punto debole evidente: nessun gol segnato in due partite casalinghe nelle ultime cinque è un modello che una squadra ospite disciplinata può sfruttare. La debolezza dell'Hapoel, senza dati a confermarla, non può essere diagnosticata qui — ma il divario nella profondità della rosa e nella qualità del campionato tra le due squadre è reale, e probabilmente si farà sentire nell'arco dei novanta minuti.

La variabile che inclina questo incontro è la capacità dell'Atalanta di segnare per prima. Quando sono andati in svantaggio o sono stati tenuti in parità, i loro recenti risultati mostrano che faticano a imporsi. Un gol prima della mezz'ora cambia completamente la dinamica e costringe l'Hapoel a una partita che è meno attrezzata a giocare. Aspettatevi una vittoria dell'Atalanta, ma non comoda — un risultato di 2-1 riflette sia la loro capacità offensiva che la loro continua vulnerabilità difensiva.