L'Atalanta ospita il Bologna al Gewiss Stadium domenica pomeriggio con sulle spalle il peso di una stagione che ha oscillato tra promesse e delusioni. Entrambe le formazioni arrivano con uno score identico nelle ultime tre partite — una vittoria, un pareggio, una sconfitta — ma i percorsi che le hanno condotte fin qui narrano storie diverse, e proprio la differenza tra queste due traiettorie potrebbe risultare decisiva nel pomeriggio.

La posta in palio è alta per entrambi i club. L'Atalanta, allenata da Raffaele Palladino, ha raccolto solo cinque punti nelle ultime cinque gare, un rendimento che ha affievolito qualsiasi ambizione che la squadra nutriva in primavera. Il Bologna, sotto la guida di Vincenzo Italiano, ha totalizzato sette punti nello stesso periodo, un margine che sembra modesto se preso isolatamente ma che rappresenta un vantaggio significativo in termini di stato di forma in questa fase della stagione.

La squadra di Palladino è apparsa fragile in fase difensiva e poco incisiva sotto porta nelle ultime cinque partite, subendo sette gol e segnandone sei. La vittoria contro il Milan — un 3-2 a San Siro il 10 maggio — ha offerto un lampo della qualità offensiva che la Dea può produrre, ma è stata affiancata da un pari interno contro il Genoa e un ko esterno a Cagliari. Una squadra che perde a Cagliari e poi batte il Milan non offre una lettura chiara e affidabile.

Il percorso del Bologna, invece, ha mostrato una ritrovata solidità. La squadra di Italiano ha ottenuto una vittoria per 3-2 in trasferta contro il Napoli l'11 maggio, il tipo di prestazione che conferisce un notevole peso psicologico, soprattutto in vista di un'altra trasferta. Il Bologna ha subito sei gol e ne ha segnati cinque nelle ultime cinque gare, numeri che sono quasi uno specchio di quelli dell'Atalanta e suggeriscono che domenica non sarà una sfida prettamente difensiva per nessuna delle due formazioni.

Il bilancio dei precedenti, per quanto esiguo, pende dalla parte dei padroni di casa: l'Atalanta si è aggiudicata l'unico confronto diretto registrato nei dati a disposizione, con il Bologna che non ha ancora mosso la sua casella contro i bergamaschi.

Il nodo tattico cruciale sarà capire come la struttura difensiva del Bologna riuscirà ad assorbire le transizioni offensive dell'Atalanta. Il sistema di Palladino tende a richiedere ampiezza e verticalizzazioni profonde, e la partita contro il Napoli ha mostrato che la retroguardia di Italiano può essere scardinata — i felsinei hanno subito due gol in quella vittoria, il che significa che non hanno mostrato una tenuta difensiva impeccabile neanche in quella occasione. Se l'Atalanta riuscirà a replicare l'approccio diretto e la spinta offensiva mostrata contro il Milan, costituirà una minaccia concreta. L'argomentazione contraria è che il Bologna ha dimostrato a Napoli di poter assorbire la pressione avversaria e riuscire comunque a colpire, rendendoli insidiosi anche quando non dettano i ritmi del gioco.

Il rendimento interno dell'Atalanta desta preoccupazione. Il pari a reti bianche contro il Genoa al Gewiss e il ko di misura per 0-1 contro la Juventus in casa ad aprile suggeriscono che Palladino non ha ancora trovato una formula vincente davanti ai propri sostenitori. Una squadra che fatica a trovare la via del gol in casa contro il Genoa è chiamata a un cambio di rotta domenica. Il Bologna, da parte sua, pecca di fragilità interna — una sconfitta contro la Roma al Dall'Ara — ma si presenta a Bergamo forte della fiducia scaturita dalla vittoria del Maradona.

La variabile in grado di inclinare l'ago della bilancia sarà l'efficienza in zona gol. Entrambe le difese hanno subito gol con frequenza simile; la squadra che saprà concretizzare per prima l'occasione più nitida probabilmente imposterà il ritmo della gara. L'entusiasmo del Bologna, galvanizzato dal successo di Napoli, conferisce ai felsinei un leggero plus a livello di fiducia, ma il vantaggio casalingo dell'Atalanta e l'unico precedente diretto spingono in direzione contraria. Un salomonico 1-1 è il risultato che i dati relativi allo stato di forma supportano con maggior onestà — due formazioni di qualità recente equivalente, nessuna delle quali in grado di esprimere una solida e costante tenuta difensiva, che si incontrano in uno stadio dove i padroni di casa hanno faticato a dettare legge.