Sedici punti separano la Roma dal Sassuolo alla vigilia della sfida di sabato sera allo Stadio Olimpico, e questo divario racconta gran parte della storia prima ancora del calcio d'inizio. I giallorossi arrivano da squadra di casa, al terzo posto e imbattuti in dieci partite di Serie A; il Sassuolo arriva da squadra ospite, al diciassettesimo posto, con un solo punto raccolto nelle ultime cinque gare. La distanza tra le due società, oggi, non è una questione di dettagli.

Per la Roma la posta in palio è il consolidamento in alta classifica. La squadra di Gian Piero Gasperini è a quota 24 punti in dieci partite, con sette vittorie, tre pareggi, nessuna sconfitta e una differenza reti positiva di diciotto. Una vittoria le permetterebbe di restare alle calcagna delle squadre davanti e di allungare una serie positiva in campionato che già abbraccia le prime dieci giornate. Per il Sassuolo di Alberto Aquilani il quadro è ancora più duro: otto punti in dieci partite, sei sconfitte e una differenza reti di meno dieci. Un risultato di qualsiasi tipo interromperebbe una sequenza che si è fatta davvero allarmante.

Nelle ultime cinque partite di campionato la Roma ha ottenuto tre vittorie e due pareggi, senza sconfitte, con quattordici gol segnati e sette subiti. Le ultime tre gare restringono un po' il quadro, con due vittorie e un pareggio, ma la traiettoria non è né in netta crescita né in calo: è quella di una squadra che si muove su un livello costante. La serie è iniziata con il 3-3 sul campo del Napoli, quanto di più vicino a un cattivo risultato la Roma abbia avuto in campionato quest'anno, seguito dal 4-2 casalingo contro il Cagliari e poi dal 5-2 in trasferta con l'Udinese. Quel pareggio con il Napoli è l'unica partita di campionato delle ultime cinque in cui i giallorossi hanno subito più di due gol.

I numeri del Sassuolo vanno nella direzione opposta. Nessuna vittoria, un pareggio e quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, con sette gol segnati e diciassette subiti. Le ultime tre gare non hanno portato punti: quattro reti fatte, dodici incassate, il segno di un percorso in discesa anche all'interno di una striscia già pessima. La sconfitta interna per 6-2 contro la Lazio e quella casalinga per 4-2 con la Fiorentina sono i dati più evidenti di un crollo difensivo che si sta costruendo da settimane.

Sulla carta lo scontro tattico è sbilanciato, ma i duelli specifici contano. La Roma di Gasperini ha segnato ventotto gol in dieci partite, una media che la colloca tra gli attacchi più prolifici del campionato, mentre il Sassuolo ne ha subiti ventisei. Questa combinazione crea un problema strutturale per Aquilani: la sua linea difensiva dovrà fare i conti con un pressing e con un gioco di transizione che hanno già punito l'Udinese con cinque gol in una sola trasferta. La domanda non è se la Roma creerà occasioni, ma con quale rapidità l'assetto del Sassuolo si sfalderà sotto una pressione prolungata.

L'unico vero punto di vulnerabilità della Roma è il divario tra la produzione offensiva e la solidità difensiva quando gli avversari si portano in avanti. Il 3-3 con il Napoli ha mostrato che la squadra di Gasperini può andare in difficoltà quando l'avversario ha qualità e coraggio per pressare alto. Il Sassuolo, nelle condizioni attuali, difficilmente offrirà una prova di quel genere, ma una squadra che non ha nulla da perdere può talvolta trovare una sconsideratezza capace di disturbare il ritmo di chi gioca in casa con tranquillità.

La debolezza del Sassuolo è strutturale più che motivazionale. Subire dodici gol nelle ultime tre partite non è una questione di sfortuna: è un'organizzazione difensiva che è saltata ripetutamente contro avversari di livello diverso.

L'esito più probabile è una vittoria della Roma con più gol segnati. Il Sassuolo non ha mostrato alcuna capacità di mantenere la porta inviolata contro squadre con la profondità offensiva della Roma, e la squadra di Gasperini ha segnato almeno due gol in ciascuna delle ultime tre partite casalinghe. Roma in controllo, Sassuolo capace di trovare un momento di qualità in una partita che alla fine non riesce a contenere.