André-Frank Zambo Anguissa, il centrocampista camerunense del Napoli, ha ottenuto un rating di 6.50 nella prima gara di Serie A del club nella stagione 2026-27: una prestazione funzionale, con una presenza costante ma senza particolari acuti. Per un giocatore che ha trascorso gran parte dell'estate a fronteggiare le speculazioni sul suo futuro, il semplice fatto di essere ancora in rosa all'inizio di un nuovo ciclo sotto Massimiliano Allegri ha un suo peso. La domanda più pressante è se questo sia sufficiente.

Il Napoli si attesta al terzo posto dopo una sola giornata, forte di tre punti e una vittoria per 2-0. La squadra di Allegri ha mantenuto la porta inviolata e ha realizzato due reti, esattamente il tipo di avvio controllato che l'allenatore tende a prediligere. Anguissa ha contribuito con zero gol e zero assist, ma una singola partita dice quasi nulla sull'influenza di un centrocampista – in particolare uno il cui valore intrinseco risiede spesso al di là delle statistiche da tabellino.

Il 30enne inizia questa stagione con un indice AI complessivo di 72 su 100, una cifra che lo colloca nel novero dei giocatori utili, più che indispensabili. Quel numero è rilevante nel contesto di un club che sta ancora gestendo la propria sessione di mercato. Il Napoli è stato accostato all'attaccante dell'Arsenal Gabriel Jesus, e la campagna di rafforzamento del club è esplicitamente subordinata alle uscite. Il nome di Anguissa ha circolato con insistenza nelle voci di mercato estive, con il Besiktas individuato come possibile approdo. È ancora qui. Il mercato non è ancora concluso.

Allegri ha parlato pubblicamente dell'ambizione di un trofeo in quello che è l'anno del centenario partenopeo, e ha nominato otto club che considera concrete candidate allo Scudetto – una dichiarazione che denota ambizione pur dosando le aspettative. Per Anguissa, quel contesto è un'arma a doppio taglio. Una lotta Scudetto serrata richiede profondità di rosa e affidabilità per una stagione lunga e dispendiosa; un allenatore che predilige la disciplina tattica e la solidità difensiva ha bisogno di mediani che interpretino il proprio ruolo con rigore e senza sbavature. Anguissa ha dimostrato di poterlo fare. La domanda è se Allegri lo veda come una pedina titolare o un'opzione di rotazione.

C'è anche il sorteggio della UEFA Champions League da considerare. Il Napoli è tra le squadre italiane impegnate nella competizione questa stagione, e un percorso nella fase a gironi che si affianca a una corsa per il titolo di Serie A metterà a dura prova qualsiasi rosa. Un centrocampista di 30 anni con le caratteristiche fisiche del camerunese – ideale per il pressing alto e le incursioni a tutto campo (box-to-box) – diventa più prezioso in un calendario fitto di impegni, anzi, ancor di più. Questo è un'argomentazione a favore della sua permanenza. Le dinamiche economiche del club sul mercato potrebbero ancora suggerire uno scenario differente.

Dopo una partita, Anguissa rimane un effettivo del Napoli, con una valutazione equilibrata, un contributo discreto e che opera all'interno di un sistema ancora in fase di rodaggio. Il frastuono del mercato estivo non si è tradotto in una decisione definitiva – si è solo momentaneamente sopito.