André-Frank Zambo Anguissa, il centrocampista camerunense del Napoli di 30 anni, si avvia verso le battute finali della stagione di Serie A 2025-26 con il suo futuro nel club ancora in bilico — non per demeriti sul campo, ma a causa di una struttura dirigenziale che resta in fase di definizione. Massimiliano Allegri ha raggiunto un'intesa di massima per rilevare la panchina partenopea, eppure la sua nomina ufficiale è in stand-by, in attesa della risoluzione dei suoi attuali obblighi contrattuali. Finché questa situazione non sarà sbloccata, ogni giocatore della rosa si trova in una fase di incertezza, e il mediano africano non fa eccezione.

La posta in palio è alta. Il Napoli guidato da Antonio Conte occupa la seconda posizione in Serie A con 73 punti in 37 giornate — una posizione costruita in parte sulla disciplina tattica e il rigore fisico che il camerunense ha garantito durante tutto il suo periodo in azzurro. Le preferenze tattiche di Massimiliano Allegri, tuttavia, differiscono significativamente dal modello di pressing alto e intenso di Conte. Il modo in cui il nuovo tecnico valuterà un centrocampista che compirà 31 anni a novembre determinerà se Anguissa rimarrà un elemento centrale nel progetto o diventerà un profilo cedibile sul mercato estivo.

I suoi numeri in questa stagione offrono un chiaro argomento a favore della sua permanenza. In 18 presenze in Serie A, il centrocampista ha messo a segno quattro reti e un passaggio decisivo, un contributo offensivo ben superiore a quanto la maggior parte dei mediani o centrocampisti a tutto campo riescano a produrre nel sistema di Conte. La sua media voto di 6.90 riflette costanza anziché discontinuità: non sarà stato il fulcro decisivo ogni settimana, ma raramente si è dimostrato l'anello debole. Per una squadra che ha incassato solo 36 reti in 37 gare, quel tipo di affidabilità nel cuore del centrocampo ha un valore strutturale inestimabile.

La complessità risiede nell'età del giocatore e nella più ampia strategia di mercato del club. La dirigenza del Napoli è attiva su più fronti in vista del mercato estivo, e l'arrivo di Kevin De Bruyne — che ha confermato di essere in piena forma e di puntare alla Coppa del Mondo dopo un infortunio che ne ha compromesso la stagione — aggiunge un ulteriore tassello di competitività nel reparto nevralgico. Anguissa non viene messo alla porta, ma lo spazio per lui si sta inevitabilmente riducendo.

Il suo punteggio AI complessivo di 72 su 100, con un potenziale massimo di 45, indica chiaramente ciò che i dati già evidenziano riguardo a un giocatore a questo punto della carriera: il suo picco di rendimento è nel presente, non nel futuro. Allegri, un allenatore che ha storicamente prediletto centrocampisti di esperienza e grande disciplina tattica, potrebbe trovare interessante questo profilo di giocatore. Tuttavia, il tecnico toscano tende anche a plasmare rapidamente le squadre a propria immagine e somiglianza, e i calciatori i cui contratti o ingaggi generano attrito tendono a non superare indenni quel processo, indipendentemente dalle loro prestazioni in campo.

Il caso di Anguissa, quindi, è semplice da analizzare nei meriti, ma genuinamente difficile da prevedere nel suo esito. Le prove sul terreno di gioco depongono a favore della sua permanenza. Le variabili fuori dal campo — un nuovo tecnico ancora da ufficializzare, una finestra di mercato che sta già creando fermento intorno alla rosa — rendono quell'esito tutt'altro che scontato.