André-Frank Zambo Anguissa, centrocampista camerunense del Napoli, entra nel vivo del mercato estivo con il suo futuro in azzurro ancora in bilico – e la sua permanenza dipende meno dal rendimento che da chi siederà in panchina a Castel Volturno la prossima stagione.

Il fulcro della questione risiede proprio in questa dipendenza. Il Napoli sta definendo l'iter amministrativo e contrattuale per insediare Massimiliano Allegri alla guida tecnica, come successore di Antonio Conte. Finché tale processo non sarà concluso, le decisioni sul mediano camerunense restano in stand-by. La società non può trattare in modo credibile un rinnovo contrattuale o avallare una cessione senza prima conoscere le direttive tattiche del nuovo tecnico per la sua linea mediana. Il trentenne Anguissa rappresenta un profilo che impone un'attenta valutazione in qualsiasi sessione di mercato, e l'incertezza si acuisce di settimana in settimana, in attesa della fumata bianca per la panchina.

I numeri stagionali complicano ogni facile verdetto sul suo effettivo valore. In 18 apparizioni in Serie A nella stagione 2025-26, il centrocampista partenopeo ha messo a segno quattro reti e un assist, un bottino che denota un'efficacia offensiva inaspettata per un mediano la cui funzione primaria è sempre stata quella di schermo davanti alla difesa e raccordo tra i reparti. Una valutazione media di 6.90 in quelle gare è da considerarsi solida, piuttosto che eccezionale; il tipo di rendimento costante che, pur meritando la fiducia di un tecnico esigente, difficilmente genera "febbre" di mercato. Il Napoli ha chiuso la stagione al secondo posto in campionato con 73 punti, e quella solidità difensiva – 36 gol subiti in 37 partite – riflette una disciplina collettiva in cui il lavoro di Anguissa come schermo davanti alla difesa ha giocato un ruolo cruciale.

La questione centrale per lo staff di Allegri sarà capire se il profilo del mediano si sposa con l'idea di gioco che intendono implementare. Il Napoli di Conte era improntato sull'intensità fisica e su una rigorosa rigidità posizionale in mezzo al campo, e Anguissa si è plasmato su quelle precise esigenze. Un tecnico differente, con altre priorità strutturali, potrebbe valutare il giocatore con occhi diversi. A trent'anni, il camerunense ha un margine di reinventarsi piuttosto limitato; ciò che offre è un pacchetto tecnico-tattico ben definito e conoscibile, caratteristica che può essere rassicurante o limitante a seconda delle direttive tattiche del mister.

Sul centrocampista, comunque, il mercato non si è spento. L'interesse di altri club è stato riportato nell'ambito delle più ampie strategie di mercato del Napoli, sebbene nessuna trattativa specifica sia progredita a uno stadio concreto. La sua è una delle diverse situazioni che la società deve sciogliere prima della chiusura della finestra di mercato, insieme alle decisioni che riguardano altri membri della rosa i cui futuri dipendono in modo analogo dalla nuova struttura tecnica in fase di costruzione.

Il rendimento del camerunense in Serie A in questa stagione rappresenta l'argomento principale a suo favore. Quattro reti da centrocampista, una valutazione affidabile e il secondo posto in classifica gli conferiscono una posizione di forza. Sarà la scelta di Allegri – se confermarlo o meno – a definire il prossimo capitolo.