Il centrocampista del Napoli, André-Frank Zambo Anguissa, ha superato l'estate. Dopo mesi di speculazioni di mercato che lo legavano al Besiktas e lo posizionavano tra le cessioni più probabili del club, il 30enne ha iniziato la stagione di Serie A 2026-27 nel Napoli di Allegri, esordendo con una vittoria contro il Genoa al Marassi.

Il significato non è affatto banale. Anguissa ha iniziato questa sessione di mercato come un giocatore con un prezzo e un pretendente dichiarato. Ne esce — almeno provvisoriamente — come parte di una rosa che Massimiliano Allegri sta attivamente plasmando per ambizioni scudetto. Allegri, parlando dopo la vittoria del Napoli nella prima giornata, ha espresso il suo desiderio di un trofeo in quello che è l'anno del centenario del club. Questo contesto è significativo: un tecnico a caccia di trofei in una stagione storica è improbabile che tolleri "passeggeri", ma altrettanto improbabile che scarti un tassello funzionale prima di avere delle alternative a disposizione.

La gara contro il Genoa, di per sé, ha offerto spunti individuali limitati. Anguissa non è andato a referto con gol o assist durante la sua presenza in campo, ottenendo un voto medio di 6.50 — un dato che suggerisce un coinvolgimento competente piuttosto che decisivo. Il Napoli ha vinto 2-0, con il gol di Kevin De Bruyne al centro di una polemica arbitrale post-partita che ha comportato una squalifica per un direttore sportivo del Genoa e una difesa pubblica dell'arbitro Di Bello da parte di Daniele Orsato. La tempesta mediatica ha imperversato attorno ad altri; il camerunense è rimasto periferico al rumore.

Il suo rating AI complessivo di 72 su 100 riflette un calciatore che opera ancora su livelli accettabili, anche se non tale da garantirgli lo status di intoccabile in una rosa in fase di profondo cambiamento strutturale. La ricerca del Napoli di Gabriel Jesus — subordinata a cessioni — segnala che l'organico non è ancora definito. La posizione del centrocampista camerunense nella gerarchia dipende in parte dal concretizzarsi di tali partenze e da chi andrà a riempire gli eventuali slot.

A 30 anni, Anguissa si trova in quella fase della carriera in cui, per un centrocampista, o si consolida il proprio ruolo o si inizia a essere gestiti diversamente. Una sola gara, una porta inviolata e un voto che non allarma né entusiasma: è il più ambiguo degli inizi. Il Napoli di Allegri si posiziona terzo dopo la prima giornata, a quota tre punti, e il mediano africano è ancora in rosa — il che, considerato come era iniziata quest'estate, è di per sé già un successo.