André-Frank Zambo Anguissa, il centrocampista camerunese del Napoli, entra nella finestra di mercato estiva come una delle decisioni più consequenziali che il club deve risolvere prima che inizi una nuova era. Con Massimiliano Allegri che si avvicina alla posizione di allenatore del Napoli — in attesa ancora di conferma formale poiché la sua uscita dal Juventus rimane irrisolta — il futuro del 30enne è tra i primi punti all'ordine del giorno del regime in arrivo.
Il tempismo è importante perché Anguissa non è una figura periferica. In 18 presenze in Serie A in questa stagione, ha contribuito con quattro gol e un assist, mantenendo una valutazione media del match di 6.90 — numeri che riflettono un giocatore che è stato funzionale e occasionalmente decisivo piuttosto che dominante. Il Napoli si trova al secondo posto in classifica con 73 punti in 37 partite, e quel piazzamento, per quanto lodevole, è stato costruito in parte sul motore che Anguissa fornisce al centro del campo. Sostituire tale affidabilità non è semplice.
Eppure il mercato dei trasferimenti è in fermento. Lo stesso ciclo di notizie che segue l'arrivo di Allegri segnala anche la situazione contrattuale di Anguissa come irrisolta, ponendolo al fianco di Romelu Lukaku e del portiere Alex Meret come giocatori il cui futuro richiede chiarezza. L'attenzione del club è contemporaneamente attratta da talenti più giovani a centrocampo — il 23enne Antonio Vergara ha attratto l'interesse di Tottenham Hotspur, Roma e Como per una cifra riportata nella regione di 30 milioni di euro — il che suggerisce che il Napoli sta attivamente ripensando la forma del proprio centrocampo per il 2025-26.
La valutazione complessiva AI di Anguissa di 72 su 100, con un potenziale massimo stimato a 45, racconta la sua storia. A 30 anni, i dati riflettono un giocatore al suo massimo rendimento o quasi, piuttosto che uno con un significativo potenziale di crescita residuo. Questo non è un giudizio negativo — i centrocampisti di Serie A di alto livello sono preziosi — ma inquadra la negoziazione. Qualsiasi nuovo contratto o costo di trasferimento deve essere calibrato su una proiezione realistica di ciò che Anguissa può offrire nei prossimi due o tre anni, non contro il ricordo della sua migliore forma.
Ciò che Allegri eredita, se e quando assumerà formalmente l'incarico al Napoli, è una rosa in transizione: Stanislav Lobotka in recupero da un infortunio e in preparazione per le competizioni internazionali, il futuro di Vergara irrisolto, e il contratto di Anguissa una questione aperta. Il camerunese è stato una presenza costante sotto il Napoli di Antonio Conte, e la costanza ha la sua valuta — ma gli allenatori in arrivo raramente si sentono vincolati dalle gerarchie del loro predecessore.
L'estate determinerà se Anguissa rimarrà l'ancora di centrocampo di un Napoli ricostruito o diventerà uno dei diversi giocatori esperti ceduti per finanziare il ciclo successivo. Entrambi gli esiti sono difendibili. La decisione del club dirà tanto sulle preferenze tattiche di Allegri quanto sulla posizione di Anguissa.