AC Milan è alla ricerca di un trasferimento per André-Frank Zambo Anguissa, il centrocampista del Napoli la cui situazione contrattuale ha catturato l'interesse di uno dei rivali storici del club in un momento cruciale della stagione di Serie A.

Il timing rende la posta ancora più alta. Il Napoli occupa il secondo posto in classifica con 69 punti in 34 partite, immerso in una lotta a quattro con Milan, Juventus e Como per i piazzamenti in Champions League, alle spalle dell'Inter. Cedergli – non a gennaio, non in prestito, bensì a una squadra che ambisce agli stessi obiettivi europei – rappresenterebbe un colpo strutturale per la formazione di Antonio Conte, ben oltre un semplice dispiacere emotivo.

Le statistiche di Anguissa in questa stagione sono più utili che appariscenti, ed è proprio questo il nocciolo. Quattro gol e un assist in 17 presenze in campionato, con una media voto di 6,90, delineano un mediano che si fa valere senza primeggiare nelle classifiche: quel tipo di elemento il cui apporto si nota soprattutto quando manca. Il sistema di Conte al Napoli si basa sulla disciplina in mezzo al campo e sul pressing aggressivo, e Anguissa, a 30 anni, possiede il fisico e la lettura tattica per reggere quel telaio. Rimpiazzarlo non è affatto semplice.

Il suo rating AI complessivo di 68 su 100 indica che i modelli di analisi lo vedono operare al massimo del suo livello sostenibile. Non è una critica: significa che il Napoli sta sfruttando una versione quasi ottimale del camerunense, rendendolo un acquisto prezioso per qualsiasi squadra in cerca di un centrocampista affidabile ed esperto, anziché di un prospetto da coltivare.

Per il Milan, il ragionamento è lineare: necessitano di rinforzi in mediana, e il partenopeo è una certezza in Serie A. Per il Napoli, invece, la decisione è spinosa. Vendere all'interno del campionato, a un avversario che insegue le stesse ambizioni, implica un prezzo che supera la semplice cifra del trasferimento. Conte ha edificato il secondo posto azzurro sulla solidità di gruppo; erodere quel equilibrio a beneficio di un rivale italiano è una scelta che la dirigenza dovrà ponderare con cura quest'estate.

Anguissa spegnerà 31 candeline a novembre 2026, nel bel mezzo della stagione 2026-27. La sua era da titolare di primo piano in Serie A sta volgendo al termine, e lui pretenderà chiarezza sul suo ruolo e sulle sue prospettive. Che quel futuro si delinei a Napoli o altrove, le prossime settimane della corsa al vertice fisseranno il quadro per quelle discussioni.