Il centrocampista del Napoli André-Frank Zambo Anguissa si appresta ad affrontare la fase a gironi della Champions League 2026-27 sapendo esattamente chi gli si parerà davanti: l'Arsenal al Maradona, e le trasferte contro Manchester City, Porto e Villarreal. Il sorteggio, svoltosi a Monte Carlo, ha consegnato alla formazione di Massimiliano Allegri un girone che metterà alla prova in egual misura la profondità della rosa e il temperamento. E Anguissa, a 30 anni, è proprio il tipo di calciatore il cui ruolo in queste serate decisive stabilirà se la sua stagione sarà ricordata o semplicemente registrata.

La posta in gioco è più alta di quanto possa apparire per un centrocampista con una valutazione media di 6.50 dopo una sola apparizione in Serie A. Il Napoli si trova al terzo posto nelle prime battute di campionato con tre punti ottenuti da una vittoria a porta inviolata, un avvio immacolato. Ma la Champions League esige un copione completamente diverso. Affrontare il Manchester City in trasferta e ospitare l'Arsenal non sono gare che premiano la mera funzionalità o l'anonimato. Richiedono un mediano capace di dettare i ritmi di gioco, non semplicemente di occuparne lo spazio.

Il punteggio complessivo AI di Anguissa, 72 su 100, lo posiziona come un elemento affidabile per la Serie A: competente, esperto, capace di svolgere quel lavoro meno appariscente che garantisce equilibrio a un reparto di centrocampo. Contro Porto o Villarreal, un profilo del genere potrebbe essere sufficiente. Contro City e Arsenal, però, si pone il quesito se Allegri gli chiederà un salto di qualità o ne gestirà attentamente l'impiego durante la fase a gironi.

L'innesto di Kevin De Bruyne aggiunge un'ulteriore variabile. Il belga, ora al Napoli, tornerà a Manchester per affrontare il suo ex club — una sottotrama che monopolizzerà gran parte del dibattito pre-gara all'avvicinarsi di quella sfida. Per Anguissa, il rischio è che la presenza di De Bruyne plasmi l'assetto del centrocampo attorno alle esigenze del fuoriclasse belga, limitando ulteriormente il raggio d'azione creativo del camerunense.

In pratica, il sorteggio di Champions League ha palesato la pressione del calendario che il Napoli dovrà gestire. Una rosa che ha iniziato la Serie A con una sola gara disputata dovrà ora trovare il giusto ritmo su due fronti in contemporanea, e il tecnico Allegri avrà bisogno di ogni mediano senior a disposizione e in condizione. La permanenza di Anguissa, nonostante le speculazioni di mercato estive, significa che egli è, quantomeno, parte integrante di quel piano. Se diventerà una pedina fondamentale in questo progetto — nelle serate europee che contano davvero — è la domanda che il recente sorteggio ha appena reso impellente.