Il centrocampista del Napoli André-Frank Zambo Anguissa e i suoi compagni hanno buttato via un doppio vantaggio a San Siro sabato, perdendo 3-2 contro l'Inter, un epilogo che relega i partenopei al 13° posto in Serie A con soli tre punti in tre partite.

La sconfitta è particolarmente cocente proprio perché il Napoli aveva il match in mano. Un vantaggio di 2-0 è svanito, tramutandosi in una sconfitta per 3-2, con l'Inter che ha completato un ribaltamento totale — il genere di epilogo che espone non solo la fragilità tattica, quanto la tenuta mentale di una squadra che è ancora alla ricerca della quadratura del cerchio sotto Massimiliano Allegri. Lo stesso Allegri lo ha riconosciuto, affermando che il Napoli "deve migliorare" e che il risultato ha dimostrato che "il calcio è illogico." La logica, tuttavia, è più difficile da ignorare quando una squadra subisce tre gol dopo essere stata in vantaggio di due.

Per Anguissa, la gara è stata la terza di una stagione che non lo ha ancora visto incidere né alla voce gol né a quella assist. La sua media voto di 6.21 in queste tre presenze riflette un giocatore che fa il minimo per essere in campo, ma non abbastanza per incidere davvero. Un punteggio AI complessivo di 73 su 100 suggerirebbe un centrocampista di vera qualità — uno capace di controllare il ritmo e recuperare palloni in transizione — eppure i numeri finora descrivono un uomo che ristagna, mentre la squadra scivola.

Il contesto, tuttavia, è importante. Con Scott McTominay assente per un periodo prolungato, Anguissa si fa carico del peso organizzativo del centrocampo senza il partner che lo ha valorizzato al meglio nelle ultime stagioni. Questa assenza non giustifica il naufragio di San Siro, ma modella quanto viene richiesto al mediano camerunense e quanto poco margine di errore abbia quando la struttura difensiva attorno a lui cola a picco.

Il Napoli di Allegri si ritrova a pari punti con un bilancio di un solo successo e due battute d'arresto, avendo segnato cinque gol e subiti altrettanti. La differenza reti è in parità; la sua traiettoria, invece, no. A tre partite dall'inizio di una lunga stagione, il divario tra ciò che questa squadra può essere e ciò che è attualmente rimane la questione nodale — e Anguissa, fulcro del centrocampo, sarà il primo a dover dare risposte.

Le prossime settimane richiederanno da lui qualcosa in più del semplice lavoro di interdizione.