Il centrocampista del Napoli André-Frank Zambo Anguissa ha subito una sconfitta casalinga per 1-2 contro il Como il 31 agosto, un risultato che ha lasciato la squadra di Massimiliano Allegri all'11° posto in Serie A con appena tre punti in due giornate. Per Anguissa, ora trentenne e con un punteggio AI complessivo di 72 su 100, la battuta d'arresto ha evidenziato una dinamica ormai nota: la sua solidità individuale all'interno di un collettivo ancora privo del suo equilibrio.

Il significato di questa sconfitta va ben oltre il singolo risultato. Nel post-partita, Allegri ha ammesso una difesa "troppo morbida", sottolineando le differenze tra il suo approccio e quello del suo predecessore Antonio Conte. Questo contesto è particolarmente rilevante per Anguissa. Sotto Conte, il camerunese era un perno di un centrocampo energico, imperniato su un pressing aggressivo e una ferrea disciplina posizionale. Il sistema di Allegri propone invece interrogativi differenti, e a sole due giornate dall'inizio, le risposte sono ancora in divenire.

I numeri di Anguissa in queste due uscite stagionali in Serie A — un rating medio di 6.40, senza reti né assist — delineano il profilo di un giocatore che, pur garantendo un lavoro prezioso ma meno appariscente, non è ancora riuscito a incidere sui risultati. Un 6.40 è funzionale più che influente: la sua presenza è costante e si posiziona correttamente, ma i momenti chiave del match non sono ancora stati suoi. Ciò non è insolito all'inizio di una stagione, in particolare sotto un nuovo tecnico intento a ricalibrare l'identità tattica della squadra, ma la sconfitta contro il Como conferisce un'urgenza maggiore al processo di adattamento.

Allegri ha anche rivelato che Scott McTominay ha faticato contro il Como, suggerendo che il reparto di mezzo nel suo complesso è ancora in rodaggio. La collocazione di McTominay rispetto ad Anguissa nello scacchiere di Allegri rappresenta uno degli interrogativi più significativi di questo avvio di stagione partenopeo. I due mediani condividono un'area di campo che si sovrappone – entrambi fisici, entrambi abili nel portare palla – e la soluzione di Allegri a questa sovrapposizione tattica influenzerà direttamente lo spazio di manovra a disposizione dell'ex Marsiglia.

La differenza reti del Napoli, positiva di un gol in due partite (tre segnati e due subiti), non indica certo una squadra in piena crisi. Tuttavia, una sconfitta casalinga contro il Como, formazione che al debutto aveva pareggiato, è un campanello d'allarme che impone una ricalibrazione. Allegri ha ribadito che c'è del lavoro da fare e che i miglioramenti non tarderanno ad arrivare. Anguissa, esperto abbastanza per sapere che le difficoltà iniziali sono fisiologiche, sarà uno dei perni su cui si fonderà la concretizzazione di tale miglioramento nella sala macchine del centrocampo. Il suo prossimo test dirà se il suo rendimento è destinato a crescere o ad assestarsi.