L'attaccante del Napoli Alisson de Almeida Santos si è infortunato durante la sconfitta in Champions League contro l'Arsenal il 10 settembre. Il club ha da allora confermato l'entità del problema fisico e i tempi di recupero previsti, privando la squadra di Massimiliano Allegri di un elemento che, pur con un rendimento finora modesto in stagione, non può permettersi di perdere.
I tempi di recupero complicano ulteriormente un quadro già delicato. Il Napoli occupa il 12° posto in Serie A dopo tre giornate, con un bilancio di una vittoria, due sconfitte e soli tre punti, a fronte di cinque gol segnati e altrettanti subiti. L'attaccante brasiliano non ha partecipato attivamente a nessuna di queste reti: nelle sue tre presenze in campionato, vanta zero gol e zero assist all'attivo, con una media voto di 6.33. Non si tratta di un rendimento disastroso a questo punto della stagione, ma nemmeno del tipo di condizione che infonde fiducia a un tecnico nel valutare le soluzioni a sua disposizione di fronte a un'assenza forzata.
La preoccupazione maggiore è però di natura strutturale. Una valutazione complessiva basata sull'intelligenza artificiale di 61 su 100, con un potenziale massimo di 72, identifica Alisson come un profilo ancora in piena fase di maturazione: un 23enne che non ha ancora trovato la costanza necessaria per esprimere appieno il suo potenziale. Tre gare senza acuti personali (né gol, né assist), unitamente a una valutazione che rasenta la sufficienza, dipingono il quadro di un attaccante che sta ancora cercando la sua dimensione tattica nello scacchiere di Allegri, piuttosto che di un calciatore semplicemente sfortunato sotto porta.
Allegri, dal canto suo, ha commentato pubblicamente la sconfitta contro l'Arsenal in chiave di rispetto tattico, riconoscendo come la disciplina difensiva dei Gunners fosse inusuale per una formazione inglese. Tale impostazione suggerisce un tecnico ancora alle prese con l'elaborazione di un risultato complesso, più che uno che abbia già individuato il suo undici ideale. Con Alisson ora ai box e il portiere Alex Meret anch'esso costretto a fermarsi per infortunio, la profondità della rosa partenopea viene messa a dura prova fin da subito.
L'indisponibilità del giovane attaccante sottrae un'opzione preziosa alla rotazione offensiva di Allegri, in un momento in cui il Napoli necessita di gol più che di pazienza. Se Alisson tornerà per trovare un sistema di gioco a lui congeniale, o si ritroverà in una squadra che, nel frattempo, avrà già trovato i suoi equilibri senza di lui, dipenderà dalla rapidità con cui il club riuscirà a dare una svolta a questo avvio che appare già precario. Per ora, la stagione del brasiliano è in stand-by ancor prima di essere davvero cominciata.