L'attaccante del Napoli Alisson de Almeida Santos è ai box a causa di un infortunio rimediato durante la sconfitta in Champions League contro l'Arsenal, lo scorso 10 settembre. Il club partenopeo ha confermato l'entità del problema e i tempi di recupero previsti, analogamente a quanto comunicato per il portiere Alex Meret. Una tempistica che aggrava una situazione già delicata per il classe 2000, che in tre presenze in Serie A in questa stagione deve ancora mettere a segno un gol o un assist.
L'impatto di questa assenza va al di là della mancanza di un singolo elemento. Il Napoli di Massimiliano Allegri staziona al 12° posto in classifica con un magro bottino di tre punti in altrettante gare – frutto di una vittoria e due battute d'arresto – e una differenza reti che non rispecchia appieno l'andamento del club. Perdere il giovane attaccante ora, anche solo temporaneamente, assottiglia ulteriormente le opzioni offensive a disposizione di un allenatore già in cerca della quadra tattica.
I dati di inizio stagione relativi al brasiliano rivelano un calciatore che sta ancora cercando la sua piena dimensione a questi livelli. Tre partite, zero bonus e una valutazione media di 6.33 dipingono il quadro di un attaccante finora impalpabile. Il suo AI score complessivo di 61 su 100, con un potenziale di 72, suggerisce che il suo massimo è nettamente superiore a quanto sinora espresso – ma il potenziale è una proiezione, non una certezza, e non ha alcun riscontro pratico per il tecnico azzurro Allegri nella stesura della distinta, con il talento sudamericano ai box.
L'attività sul mercato della società partenopea aggiunge un ulteriore elemento di riflessione. Il direttore sportivo dei campani ha riconosciuto pubblicamente che il tentativo di portare Gabriel Jesus in maglia azzurra non è andato a buon fine, e la finestra di mercato invernale si profila come la prossima occasione utile per rinforzare la rosa. Questa ammissione, unita alle recenti tegole sugli infortuni, evidenzia la scarsa profondità delle alternative nel reparto offensivo. Qualora il recupero dell'ex Palmeiras dovesse prolungarsi, la pressione sui suoi compagni di reparto per colmare il vuoto lasciato si intensificherà prima che la sessione invernale di mercato possa offrire un qualche sollievo.
Il classe 2000 tornerà in una squadra che ha bisogno di lui funzionale e incisivo, non solo una pedina in campo. A soli 23 anni, la capacità di reagire a un avvio di stagione in salita è intatta. La domanda è se i tempi di recupero gli garantiranno un margine sufficiente per dimostrare il suo valore, prima che l'andamento iniziale della stagione si consolidi in una tendenza negativa dalla quale sarebbe poi più complesso uscire.