David Alaba, il difensore 34enne, ha fatto il suo debutto in Serie A con l'Udinese alla sesta giornata, mentre i Friulani perdevano 2-1 in trasferta contro il Torino, estendendo una serie negativa che sta iniziando a definire la loro prima parte di stagione 2026-27.

Il tempismo dell'ingresso in campo di Alaba difficilmente avrebbe potuto essere più difficile. L'Udinese era stata in vantaggio, poi aveva subito un pareggio prima che il subentrato del Torino, Sandro Kulenovic, punisse un errore del portiere Razvan Okoye per conquistare il gol della vittoria. La sconfitta ha fatto scendere l'Udinese al 15° posto in classifica di Serie A con quattro punti in sei partite — una vittoria, un pareggio, quattro sconfitte — e una differenza reti che racconta la sua storia: nove segnati, tredici subiti.

Per Alaba, la partita ha rappresentato la prima apparizione competitiva dopo quella che era stata chiaramente un'estate travagliata. Nicolò Zaniolo, nazionale italiano dell'Udinese, aveva parlato pubblicamente di un precampionato turbolento al club, sebbene avesse insistito nel voler sempre rimanere. Il contesto più ampio suggerisce una squadra che sta ancora trovando la sua forma sotto Kosta Runjaić, la cui Udinese ha ormai subito gol in modi che le sono costati direttamente — l'allenatore stesso ha riconosciuto dopo la sconfitta contro il Torino che è stato "un altro grande errore, come contro il Cagliari", assumendosi la responsabilità di questa tendenza invece di deviarla.

Questa tendenza è la vera preoccupazione che circonda l'integrazione di Alaba. Un difensore della sua esperienza che arriva in piena crisi può stabilizzare una linea difensiva o ritrovarsi assorbito dai suoi problemi prima di aver avuto il tempo di imporre i propri standard. Un'apparizione, un rating di 6.53 e un risultato che è andato storto non offrono quasi nulla su cui giudicare — ma confermano che l'austriaco è stato gettato direttamente nel fuoco.

L'Udinese di Runjaić ha l'aspetto di una squadra dove gli errori individuali stanno aggravando l'incertezza collettiva. L'errore di Okoye contro il Torino è stato decisivo; errori simili hanno già costato punti contro il Cagliari. Se la lettura del gioco di Alaba e la sua autorità nello spogliatoio possano aiutare ad arrestare questa scivolata è la domanda a cui la sua firma presumibilmente doveva rispondere. I dati di una partita non possono rispondere. Le prossime settimane lo faranno.