Ché Adams, attaccante trentenne del Torino, ha segnato il gol che ha aiutato la squadra di Ignazio Abate a completare una vittoria in rimonta contro la Fiorentina nella terza giornata della stagione di Serie A 2026-27, con il Torino che ha ribaltato lo svantaggio vincendo 2-1 e conquistando i suoi primi tre punti della stagione.

Il risultato conta perché ridefinisce quello che era stato un inizio davvero travagliato. Il Torino era arrivato alla partita senza punti in due gare — nessuna vittoria, nessun pareggio, due sconfitte — ed era stato anche eliminato dalla Coppa Italia nei giorni precedenti. Una seconda sconfitta consecutiva avrebbe acuito notevolmente le domande sulla posizione di Abate. Invece, Adams e Rolando Mandragora hanno regalato ai granata un risultato che compra tempo e credibilità alla squadra.

Per Adams personalmente, il gol è un dato significativo. Un gol in tre presenze in Serie A, con un punteggio medio di 6,84, è un rendimento modesto ma funzionale per un attaccante che si sta ancora calibrando a un nuovo campionato e a un nuovo sistema. Il suo AI overall di 71 su 100 riflette un giocatore con qualità consolidate a questo livello di gioco — non un progetto, non una scommessa, ma qualcuno la cui produzione dovrebbe crescere man mano che la squadra intorno a lui si stabilizza.

La vittoria contro la Fiorentina è stata costruita su una rimonta. Il Torino ha subito il primo gol da Pellegrino, poi ha ribaltato il punteggio — Adams ha contribuito a un risultato che ha spento le speranze della Fiorentina di aprire il proprio conto in questa stagione. Mandragora, tornato contro la sua ex squadra, ha attirato una particolare attenzione nelle valutazioni post-partita, ma il contributo di Adams ai tre punti è stato diretto.

Il Torino ora si trova al 14º posto con tre punti in tre partite. Il divario tra questo risultato e l'eliminazione dalla Coppa Italia è stretto nel tempo ma significativo nel tono. La squadra di Abate ha dimostrato di saper rispondere quando la pressione è massima. Se Adams riuscirà a mantenere la sua media realizzativa — un gol ogni tre partite è una base di partenza valida, non un limite massimo — sarà una delle domande determinanti della stagione del Torino. Le prove finora suggeriscono che si sta già guadagnando il suo posto.