Tre scontri diretti consecutivi in Serie A senza che il Lecce abbia conquistato un singolo punto parlano chiaro sullo squilibrio strutturale di questa sfida. Il Milan ospita il Lecce allo Stadio Giuseppe Meazza domenica sera, con i Rossoneri che cercano di tradurre un inizio di campionato senza sconfitte in un rendimento più incisivo, mentre la formazione di Di Francesco si presenta con una fase difensiva che ha già iniziato a intaccare le promettenti premesse di inizio stagione.

Il Milan si trova al sesto posto con otto punti in quattro gare — frutto di due successi, due pareggi e nessuna battuta d'arresto — e una differenza reti di +3. La formazione di Ruben Amorim è ancora imbattuta, ma la costanza di rendimento recente suggerisce una nota di cautela: le ultime tre partite hanno fruttato un successo e due pareggi, con un bilancio di cinque reti fatte e tre incassate. Lo slancio iniziale, scaturito dai successi contro Torino e Venezia, si è affievolito in un approccio più misurato, e una partita in casa contro una formazione in difficoltà offre ad Amorim la più chiara opportunità finora per dare maggiore incisività alla sua squadra.

Il Lecce arriva dodicesimo, con sei punti in quattro gare di Serie A — frutto di due vittorie, nessun pari e due sconfitte — ma la traiettoria di rendimento è motivo di apprensione. Nelle ultime tre uscite tra campionato e coppe, la formazione di Di Francesco ha conquistato appena tre punti, incassando ben sette reti. Una tendenza chiaramente in calo sotto ogni aspetto: allargando lo sguardo alle ultime cinque gare, si contano già tre sconfitte e nove gol al passivo, e le tre partite più recenti non hanno fatto altro che confermarla. La vittoria per 3-2 contro il Monza lo scorso fine settimana ha momentaneamente raddrizzato la barra, ma una squadra che ha incassato quattro reti in casa contro la Roma in avvio di campionato non ha ancora mostrato la compattezza difensiva necessaria per resistere a una serata a San Siro.

I precedenti, inoltre, chiariscono ulteriormente il quadro. Nei tre incroci più recenti tra le due formazioni, il Milan ha vinto tutti e tre, mantenendo la porta inviolata in tutti e tre gli appuntamenti. Un tale squilibrio persistente, sebbene non eterno, è specchio di una differenza di potenziale oggettiva tra queste due squadre — e l'attuale fragilità difensiva dei salentini non indica che questo sia il momento per una inversione di tendenza.

Sul piano tattico, la chiave sarà se il Lecce riuscirà a comprimere gli spazi con sufficiente rapidità da annullare le transizioni offensive del Milan. Il modulo di Amorim predilige la costruzione di pericoli dalle fasce e una rapida verticalizzazione del gioco; contro una linea difensiva dei giallorossi che ha incassato sette reti in Serie A in quattro gare, quei varchi appaiono sfruttabili. La formazione di Di Francesco dovrà difendere con compattezza e colpire in contropiede — i loro due successi in Serie A in questa stagione sono maturati proprio così, contro Venezia e Monza — ma mantenere tale disciplina per novanta minuti contro la qualità dei rossoneri a San Siro è tutt'altra faccenda.

Le vulnerabilità del Milan meritano di essere analizzate con onestà. I due pareggi esterni — Juventus 1-1 Milan e Lazio 2-2 Milan — suggeriscono che quando gli avversari attivano un pressing alto e interrompono la costruzione dal basso della formazione di Amorim, i Rossoneri possono andare in difficoltà. Il Lecce, tuttavia, non ha mostrato una capacità costante di imporre tale pressione in trasferta, e il loro rendimento esterno in questa stagione offre a Di Francesco pochi elementi su cui costruire.

L'esito più probabile è una vittoria del Milan, fondata su una solida fase difensiva e uno sfruttamento cinico degli spazi che l'atteggiamento propositivo del Lecce inevitabilmente concederà. I Rossoneri hanno la qualità della rosa e il fattore campo; il Lecce ha la motivazione di una squadra che sa che un'altra sconfitta lascerebbe il bottino di punti accumulato in avvio di stagione in una posizione precaria. Aspettatevi che il Milan vinca, con ogni probabilità di misura, con il momento decisivo che arriverà da un calcio piazzato o una transizione che la retroguardia del Lecce non riuscirà a contenere in tempo.