Il Milan, che domenica sera ospiterà il Cagliari a San Siro, si presenta a questo appuntamento in condizioni meno brillanti rispetto ai suoi avversari — e questo, per un club della statura dei Rossoneri, è la cartina di tornasole più evidente della posta in palio. La squadra di Massimiliano Allegri ha raccolto solamente tre punti nelle ultime tre uscite, incassando ben sei reti nel medesimo arco temporale. Il Cagliari di Fabio Pisacane, al contrario, ha conquistato quattro punti negli ultimi tre incontri, e arriva a Milano con la ritrovata fiducia di una formazione che ha di recente superato l'Atalanta in casa.
La posta in palio è differente per le due compagini. Il Milan necessita di una prova di carattere per riaffermare la propria autorità su una stagione che si è palesemente logorata ai margini; due punti persi in casa contro la Juventus in un pareggio a reti inviolate, seguiti da un ko per 2-3 contro la Dea e una sconfitta per 0-2 sul campo del Sassuolo, hanno lasciato il progetto targato Allegri in una fase decisamente fragile. Il Cagliari, il cui rendimento nelle ultime cinque e ultime tre giornate è quasi identico in termini di punti — sette su cinque, quattro su tre — non è in un momento di particolare ascesa né di clamoroso crollo, e tale equilibrio può rivelarsi insidioso per una squadra ospitante gravata dall'ansia da prestazione.
Il ruolino di marcia dei rossoneri nelle ultime cinque partite, con due successi, un pari e due sconfitte, cinque gol segnati e sei subiti, delinea il profilo di una squadra che ha smarrito la propria solidità difensiva senza riuscire a compensare completamente in attacco. Il trend delle ultime tre gare rende esplicito il declino: una vittoria, due sconfitte, quattro gol messi a segno, sei incassati. Il successo esterno per 1-2 a Genova lo scorso fine settimana ha offerto una breve interruzione a questa spirale negativa, ma una singola vittoria in trasferta non inverte la rotta. La formazione di Allegri è in evidente calo di rendimento, a giudicare dalle statistiche.
Le cinque uscite più recenti del Cagliari hanno prodotto il medesimo bottino di punti del Milan — sette — ma la loro differenza reti nel medesimo arco di partite è peggiore, avendo subito otto gol e realizzandone cinque. Il trend delle ultime tre, tuttavia, mostra una maggiore compattezza difensiva: solamente due gol incassati in tre partite, con risultati di una vittoria sul Torino, un pareggio sul campo del Bologna e un ko casalingo contro l'Udinese. La squadra di Pisacane non è un team particolarmente prolifico in zona gol, ma è abbastanza solida da rendere la vita difficile a un attacco del Milan che sin qui non è stato cinico.
La sfida tattica da osservare è come il Cagliari si posiziona in fase di non possesso. Il loro pareggio a Bologna e la loro vittoria sul Torino suggeriscono una squadra a proprio agio nel difendere con un blocco medio-basso e nell'assorbire la pressione prima di innescare rapide ripartenze. Il Milan, che ha segnato solo quattro gol nelle ultime tre partite, dovrà trovare il modo di scardinare una struttura difensiva così disciplinata — qualcosa che ha vistosamente fallito nel fare a Sassuolo, dove è stato completamente neutralizzato. Se la squadra di Allegri non riuscirà a costringere il Cagliari ad allungarsi presto, la partita rischia di diventare il tipo di gara di nervi e resistenza che si confà decisamente più agli ospiti che ai padroni di casa.
Il secondo snodo cruciale sarà il controllo del centrocampo. I recenti risultati del Milan suggeriscono che è stato vulnerabile contro formazioni aggressive nel pressing alto e capaci di recuperare palla in zone nevralgiche — la Dea, a San Siro, ne ha segnati tre sfruttando proprio questa strategia. Il rendimento esterno del Cagliari nelle ultime cinque mostra che ha concesso gol nella maggior parte degli incontri, ma le sue recenti prestazioni casalinghe indicano una squadra che può mostrare grande organizzazione quando la situazione tattica lo impone.
La fragilità del Milan è di natura strutturale: concede gol con troppa facilità, e il suo rendimento tra le mura amiche non è stato affatto convincente — un pareggio contro la Juventus e una sconfitta contro l'Atalanta nelle ultime due uscite a San Siro. La vulnerabilità dei sardi risiede nel proprio bilancio difensivo nell'arco delle ultime cinque gare, dove gli otto gol incassati in quel periodo suggeriscono che può essere perforato da un avversario con reale qualità offensiva e pazienza.
La variabile che sposterà gli equilibri di questa partita è se il Milan riuscirà a segnare per primo. Nelle ultime tre, i rossoneri hanno incassato più reti di quante ne abbiano messe a segno, e il Cagliari è abbastanza esperto da rendere ogni gol un'impresa ardua e preziosa. Una squadra del Milan che si ritrova sotto nel punteggio in casa contro una squadra ospite compatta ha dimostrato, recentemente, di soffrire nel trovare le contromisure. L'esito più probabile è un'affermazione di misura del Milan, ma una che non risolverebbe i quesiti più profondi sulla formazione di Allegri — un punteggio di 2-1 che, peraltro, lusingherebbe un po' i padroni di casa.