Il Milan si è imposto per 2-0 sul Venezia a San Siro venerdì sera, con entrambe le reti messe a segno negli ultimi venticinque minuti — una su assist di un subentrato, l'altra frutto di un'autorete — in un match condizionato tanto dai cartellini gialli accumulati dagli ospiti quanto dalla verve offensiva dei padroni di casa.
Lo 0-0 ha resistito fino al 69° minuto, quando l'attaccante del Milan Gonçalo Ramos ha concretizzato un'occasione creata da Alexis Saelemaekers, lui stesso in campo da appena dieci minuti dopo aver rilevato Ruben Loftus-Cheek. È significativo come il gol del vantaggio sia nato così direttamente da un cambio: Ramos era già in campo dall'inizio, ma è stato l'ingresso di Saelemaekers all'ora di gioco a innescare la giocata decisiva. L'allenatore del Milan Ruben Amorim aveva optato per un doppio cambio al 59° minuto — con Adrien Rabiot subentrato ad Alphadjo Cissè — e nel giro di dieci minuti l'equilibrio si è spezzato. La seconda rete, all'89° minuto, non ha richiesto la stessa finezza: il centrocampista del Venezia Redouane Halhal ha sfortunatamente insaccato nella propria porta, fissando un 2-0 che era, a quel punto, il giusto epilogo della serata.
Gonçalo Ramos è stato il grande protagonista della serata. Il centravanti portoghese aveva messo sotto pressione la retroguardia del Venezia per tutti i novanta minuti, e quando Saelemaekers ha recapitato l'assist, era nella posizione ideale per finalizzare. La sua rete ha fissato il punteggio finale, arrivata in un momento in cui il Venezia era già penalizzato dalla propria condotta disciplinare — tre cartellini gialli nel corso della gara, con Ridgeciano Haps ammonito al 54° minuto e poi sostituito al 66°. Quella sequenza ha limitato le opzioni di Stroppa proprio mentre il Milan premeva per sbloccare il risultato.
La prestazione del Venezia è stata in larga parte condizionata dal pesante bilancio disciplinare. Joel Schingtienne è stato ammonito già al 27° minuto, Kike Pérez ha ricevuto il giallo al 48°, e Haps al 54°. Tre ammonizioni nella prima ora di gioco, distribuite tra difesa e centrocampo, hanno costretto il tecnico Giovanni Stroppa a gestire uomini e modulo tattico già dall'intervallo. Halhal, subentrato nell'intervallo a Bartol Franjić, ha purtroppo chiuso la sua partita da involontario autore del raddoppio milanista. Il Venezia, peraltro, aveva già subito un 0-2 in casa contro il Lecce nella precedente giornata di Serie A, e l'andamento delle prime due gare di campionato — sei gol subiti, zero reti all'attivo — evidenzia carenze strutturali in entrambe le fasi di gioco che il successo in Coppa Italia contro il Modena non basta a mascherare.
Il Milan si presenta a questo risultato con due successi su due in Serie A, avendo superato anche il Torino in trasferta all'esordio stagionale. Il ruolino di marcia nelle prime due giornate di campionato è di sei punti su sei, con quattro reti all'attivo e una sola al passivo — la porta inviolata di questa sera fa il paio con l'ottima solidità difensiva già mostrata a Torino. Il Venezia, invece, con tre punti in tre gare complessive e due sconfitte già incassate in Serie A, mostra una traiettoria di forma che offre a mister Stroppa ben poco conforto in vista del prossimo impegno.
Tra un mese, di questa partita si ricorderà soprattutto la serata in cui le scelte dalla panchina di Amorim hanno sbloccato un match che i novanta minuti regolamentari non erano riusciti a decidere.