L'attaccante del Torino Zakaria Aboukhlal conclude una stagione di Serie A con un bilancio di zero gol e zero assist in 15 presenze. Contestualmente, i Granata stanno per affidare la panchina a Ignazio Abate — ex difensore del Milan e reduce dall'ottima esperienza alla Juve Stabia — in sostituzione di Leonardo Colucci.

Il cambio in panchina riveste una rilevanza diretta per Aboukhlal. A 26 anni, con un rating AI complessivo di 56 su un potenziale di 64, si trova in quella fase cruciale della carriera in cui un calciatore deve consolidarsi o rischia di perdersi. Un nuovo tecnico che subentra con il compito di rivoluzionare una rosa che ha concluso il campionato al 12° posto con 44 punti — con sole 12 vittorie su 37 partite e 61 reti subite — valuterà attentamente ogni elemento offensivo a disposizione. Il rating medio stagionale dell'attaccante di 6.60 è sufficiente, ma non eccellente, e una produzione offensiva pari a zero non offre ad Abate alcun argomento statistico per una sua conferma automatica.

Il quadro generale della rosa amplifica la pressione. L'attacco del Torino ha segnato appena 42 reti in tutta la stagione, un dato che evidenzia una collettiva difficoltà realizzativa più che la colpa di un singolo elemento. Saranno però proprio gli attaccanti a finire sotto la lente d'ingrandimento di Abate non appena avvierà la sua analisi. Il neo allenatore, stando alle indiscrezioni, ha come prima priorità quella di convincere Giovanni Simeone a restare in squadra — un'indicazione chiara sulle attuali gerarchie nel reparto offensivo.

L'ingaggio di Abate, concordato in linea di principio dopo la chiusura della ricerca di altri profili da parte del Torino, porta un tecnico privo di precedenti esperienze come primo allenatore in Serie A in un club che necessita di miglioramenti strutturali anziché di sperimentazioni. Per Aboukhlal, questa dinamica presenta un doppio risvolto: un allenatore che sta costruendo la propria identità tattica potrebbe essere più propenso a dare chance a calciatori che vogliano reinventarsi con nuove idee, oppure potrebbe semplicemente liberare spazio per nuovi innesti.

Ciò che i numeri non rivelano è se ad Aboukhlal siano state concesse opportunità prolungate e costanti per trovare il ritmo partita. Quindici presenze sono un dato da turnover, non da titolare inamovibile. Se Abate interpreterà questo come un potenziale non espresso o come la conferma di un giocatore incapace di affermarsi è il quesito che segnerà l'estate del numero 11 granata.

Con un potenziale massimo di 64 e un rating attuale di 56, il divario di crescita è tangibile e il profilo anagrafico consente ancora margini di miglioramento. Tuttavia, il prossimo ciclo contrattuale, il prossimo tecnico e la prossima pre-stagione diranno se questo gap potrà essere colmato al Torino o altrove.