L'attaccante del Torino Zakaria Aboukhlal inizia ora il pre-campionato sotto il suo terzo tecnico nell'arco di un anno solare. I Granata hanno infatti confermato Ignazio Abate – ex difensore del Milan, con un'esperienza sulla panchina della Juve Stabia prima di giungere a Torino – come nuovo allenatore del club, subentrando a Roberto D'Aversa. La nomina è ufficiale. Baroni, che ha preceduto D'Aversa, è intanto tornato in Serie B, alla guida dell'Hellas Verona.
Per Aboukhlal, 26 anni, questo continuo avvicendarsi in panchina è ben più di un semplice rumore di fondo. L'attaccante, che in questa stagione ha messo a referto zero gol e zero assist in 15 presenze in Serie A, con una media voto di 6.60, si presenta a questa estate con il peso di un bilancio statistico del tutto sterile. Un punteggio complessivo AI di 56 su 100 – con un potenziale massimo stimato a 64 – suggerisce che le qualità tecniche ci sono, ma i risultati non sono arrivati. Tre diversi allenatori nel giro di dodici mesi non sono riusciti a sbloccarlo.
Il contesto più ampio del club non rende meno amaro il quadro. Il Torino ha concluso il campionato di Serie A 2025-26 al 12° posto, raccogliendo 44 punti in 37 gare, frutto di 12 vittorie, 8 pareggi e 17 sconfitte. Con 61 reti subite e 42 realizzate, la differenza reti negativa di -19 riflette una squadra in difficoltà in entrambe le fasi di gioco. La mancata incisività offensiva di Aboukhlal lo ha di fatto relegato a sintomo, anziché a rimedio, di questa situazione.
Il tecnico Abate eredita una rosa già in fermento. Il difensore Walukiewicz è stato acquisito a titolo definitivo dal Sassuolo, sfoltendo la rosa e generando introiti da trasferimento per i Granata. Il ritiro estivo è già fissato a Pinzolo, con le date ormai definite. La macchina organizzativa è già in pieno moto, prima ancora che si scenda in campo per il pre-campionato.
Se il tecnico Abate veda Aboukhlal come parte integrante del suo progetto è la domanda a cui l'attaccante marocchino non può ancora dare una risposta definitiva. Un nuovo allenatore offre, in teoria, una tabula rasa, ma una stagione di 15 presenze senza aver fornito un contributo decisivo è una base di partenza complessa da cui rilanciare le proprie ambizioni. Il 26enne dovrà dimostrare a Pinzolo che il suo potenziale, stimato a 64, è concretamente raggiungibile – e che lo è indossando la maglia Granata.