L'attaccante del Torino Zakaria Aboukhlal si appresta a vivere l'estate del 2026 sotto una nuova guida tecnica, con i Granata che hanno ufficializzato Ignazio Abate — l'ex difensore del Milan che ha guidato la Juve Stabia prima di approdare al club piemontese — come loro tecnico, subentrando a D'Aversa. La nomina è ormai ufficiale. Per Aboukhlal, così come per il resto della rosa, si apre ora un nuovo capitolo.

Per il marocchino classe '99 (26enne) il significato di questo cambio è notevole. Ha concluso la stagione di Serie A 2025-26 a secco di reti e assist in 15 apparizioni stagionali, con una media voto di 6.60 e un punteggio AI complessivo di 56 su 100, a fronte di un potenziale massimo di 64. Quel divario tra la produzione attuale e il potenziale previsto è il dato più interessante che lo riguarda in questo momento: suggerisce un giocatore che non ha ancora espresso il suo miglior calcio a Torino, ma la cui finestra per farlo si restringe ad ogni stagione trascorsa senza gol.

Ad inquadrare chiaramente il problema di Aboukhlal sono anche i numeri collettivi del Torino. I Granata hanno chiuso il campionato al dodicesimo posto con 44 punti in 37 giornate, realizzando 42 reti e incassandone ben 61. Una formazione che subisce quasi due gol a partita e ne segna a malapena più di uno non rappresenta certo il contesto ideale per un attaccante che voglia costruirsi una reputazione. Il contributo nullo dell'esterno è eloquente di per sé, ma va detto che non si è inserito in un sistema offensivo propriamente funzionante.

Abate approda sulla panchina granata con il chiaro mandato di rimodellare l'identità della squadra. Se Aboukhlal rientri in questi piani è una questione ancora aperta, e la prossima sessione di calciomercato estivo fornirà risposte rapide. Un attaccante che a febbraio compirà 27 anni e con un bottino di prestazioni modesto ha uno scarso potere negoziale in sede di trattativa, ma il potenziale rilevato dai dati suggerisce che osservatori e tecnici ne intravedono ancora margini di sviluppo.

Il club ha anche confermato che il ritiro precampionato si terrà a Pinzolo, con Gazzi che assumerà il ruolo di team manager. I cambiamenti strutturali sono dunque concreti e di vasta portata. Per Aboukhlal, la domanda più decisiva è se Abate lo consideri parte integrante della ricostruzione o uno dei tasselli da sacrificare per finanziarla.

Una stagione di 15 presenze e a digiuno di marcature non è una condanna definitiva per una carriera, ma impone una reazione. L'arrivo di Abate offre ad Aboukhlal l'intera preparazione estiva per dimostrare che il divario tra 56 e 64 è colmabile indossando la maglia granata.